sabato 31 agosto 2013

SULLE CIME ATTORNO AL VALLONE DI WINKEL

Flavio e Luca 31 agosto 2013

Trasformare l’entusiasmo per un esperienza compiuta, in un racconto che con parole semplici possa esprimere tutti i sentimenti provati, le riflessioni e le domande, le gioie e le fatiche, diventa un cammino difficile a cui provo a dare un significato tangibile. Scriverci su è come una specie di sentiero parallelo da ripercorrere. Le parole in ogni caso prendono forma nella mente man mano che il cammino procede e scivolando sulla carta, intraprendono la loro personale via cercando in ogni caso di trovare una loro dimensione concreta e naturale. L’itinerario nasce da una idea di Flavio e ne abbiamo parlato a lungo, si trattava di individuare uno spazio dove poter collocare qualcosa per noi speciale. L’idea prende forma nel vallone di Winkel.



Il percorso, anche se presuppone un minimo di esperienza è quanto mai logico, toccare tutte le cime importanti che si affacciano sul Vallone di Winkel partendo proprio da li.



Creta di Pricot, Monte Cavallo, Torri Clampil e Winkel e oggi, viste le attuali previsioni di trasformazione ambientale, sono ancora più contento di aver realizzato un percorso così, cercando nel nostro piccolo di dare un significato importante al magnifico ambiente, ancora per ora magicamente escluso dalla logica dello sfruttamento economico della montagna, ma non per molto a quanto pare. La nostra piccola impresa, per quanto per tanti possa risultare insignificante, non è solo una splendida cavalcata, ma porta con se un idea diversa di come in montagna si possa ancora unire i confini, con spirito diverso dallo sfruttamento di massa.



Il senso del nostro cammino ha preso significato nella mia mente mentre risalivo il vallone. La giornata comunque per me è iniziata con molti dubbi, sbuffi e respiro affannoso, dolore alla schiena sopito da antidolorifici, fasce elastiche e altre invenzioni. Invenzioni per nascondere l’apprensione di salire la Via Schiavi per me, escursionista della domenica, un banco di prova, un qualcosa in più. Il mal di schiena c’era veramente così mi sembrava una buona scusa ………..


Ma ci tenevamo tanto e così messa da parte l’apprensione, ho lasciato che lo spirito guida faccia il primo passo, quel volere non volere da superare, il versante in ombra dentro la testa, che si trasforma in passo sicuro, piano pianino, poggiando il piede sulla roccia, che inizialmente mi sembrava costantemente scivolosa e fatta di sfasciumi inarrestabili. Poi il passo acquista certezza, arriva il secondo passo, si aprono i passaggi, la difficoltà principale è stata vincere il pensiero negativo, quella sensazione di violare la concessione della natura montana. Le soddisfazioni che mi ha dato negli anni la montagna, fatte di paziente costanza, di libertà interiore, di amicizia, amore per la vita, sono di grande valore, anche se apparentemente poco visibili sono buone ed essenziali e non devo approfittarne, non devo spezzare questa armonia. Oggi devo salire con le mie gambe e con la mia testa, prima di tutto, cogliendo con attenzione e concentrazione tutti gli eventuali segnali che la montagna mi manderà. Non tocco la montagna con la forza, non ne sono in grado, cerco solo di coglierne ed ascoltare le sue forme fatte di emozioni spontanee, non voglio conquistare nessuna cima, se la montagna non vorrà. Sarà lei a rivelarsi sorridente o spigolosa, tenera o massiccia.


Con questi pensieri in mente, quasi senza accorgerci siam fuori dalle difficoltà, la roccia si trasforma in un ripido pendio erboso, poi in un ultimo friabile canale che ci deposita giustamente emozionati sulla cima della Creta di Pricot.


Una stretta che ci riempie le mani e un gran sorriso, una pausa per lasciarci accarezzare dal soffio del vento che rende esile ogni pensiero. Il monte Cavallo è vicino, il sentiero una tranquilla riposante passeggiata, quello che ci serve ora.


Le cime attorno son conosciute, la Creta di Aip, Il Gartnerkofel, lo Zermula, quelle più lontane son sagome nascoste da un velo di foschia.
Ci spetta la discesa, la ferrata Contin, un sereno scivolamento aiutati dal cavo. Scendere stavolta è una continuità della salita, la discesa non annulla la salita, ma la completa, la integra. Un cavetto di acciaio, un filo da seguire, si sale di nuovo, verticali per un po’, ma quasi automaticamente senza gravità torniamo in vetta, sul pilastro della Torre Clampil.



Dietro di noi le nude pareti teatro della storia dell’alpinismo friulano anni 70/80. Un po’ di silenziosa contemplazione e poi via a doppiare l’ultima picca, la torre Winkel.


Da adesso in poi solo discesa, facilitata. La nostra idea ha preso forma, il silenzio comincia a colorarsi di parole.



Il volto di Flavio è radioso, quando ci fermiamo davanti alla pietra con le scritte ci facciamo una foto,


Sul sentiero del Vallone, Flavio sembra recitare il cantico di Frate Sole …………….

tutte le altre foto le trovi qui

19 commenti:

  1. Bellissimo incipit.Riguardo le foto e rilegggo il post senza mai stancarmi perchè ogni volta ritrovo le sensazioni provate.Devo ringraziarti perchè solo "in cordata" potevo togliermi questa soddisfazione. Le solitarie sono belle certo ma quanto è più bello condividere certe emozioni! :happy:

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  2. montagnesottosopra12 settembre 2013 23:09

    Originally posted by frivoloamilano:Bellissimo incipit.Riguardo le foto e rilegggo il post senza mai stancarmi perchè ogni volta ritrovo le sensazioni provate.Devo ringraziarti perchè solo "in cordata" poteto togliermi questa soddisfazione. Le solitarie sono belle certo ma quanto è più bello condividere certe emozioni! :happy:

    Beh da solo non mi sarebbe mai passato neanche per la testa. Va bene così, una specie di solitaria in compagnia, eravamo soli ma in due :)!

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  3. giovanni writes:bella ravanata, mandi

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  4. montagnesottosopra14 settembre 2013 01:09

    Originally posted by anonymous:giovanni writes:bella ravanata, mandi

    Non tanto dai ! c'è di peggio ;) !

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  5. Graziano writes:Complimenti. Bell'impresa. Dopo l'annuncio su SN attendevo proprio foto e commento che rendono perfettamente la bellezza del percorso. Penso proprio che il prossimo anno mi toccherà farlo..se sarò in grado..

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  6. montagnesottosopra14 settembre 2013 21:09

    Originally posted by anonymous:Graziano writes:Complimenti. Bell'impresa. Dopo l'annuncio su SN attendevo proprio foto e commento che rendono perfettamente la bellezza del percorso. Penso proprio che il prossimo anno mi toccherà farlo..se sarò in grado..

    Ciao Graziano. grazie del passaggio. Avevamo gli stessi pensieri, "siamo in grado?" alla fine bisogna prenderla con tranquillità, basta non mentire a se stessi :) !
    Mandi

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  7. Nadia writes:Dopo aver visto le foto qui e sul blog di Flavio...io decisamente mi accontenterò delle due torri! :D Magari ritoccando la cima del Cavallo di Pontebba! Bravi!!!

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  8. montagnesottosopra15 settembre 2013 19:09

    Originally posted by anonymous:Utente non registrato # domenica 15 settembre 2013 14.18.26Nadia writes:Dopo aver visto le foto qui e sul blog di Flavio...io decisamente mi accontenterò delle due torri! :D Magari ritoccando la cima del Cavallo di Pontebba! Bravi!!!Mandi Nadia! E'stata una bella idea, rimandata, ripensata.... poi alla fine anche la via ti da tutto il tempo di respirare e di far foto :)!

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  9. giuseppemalfattore16 settembre 2013 20:09

    Ciao LUCA !!!! L'ho fatto in solitaria sabato scorso , che adrenalina !!!!!, dimmi del passaggio delicato, quel secondo grado esposto e innaturale, pensa che un mio amico l'ho aggirato andando dritto e con le corde per un tratto di terzo grado .Alla fine dell'ultimo tratto , quando sono arrivato sulla cresta del pricot ho urlato un grido di guerra indiano, hahahaha non mi era mai successo, si vede che avevo accumulato tensione, e camminare sui prati è stato liberatorio ;)

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  10. montagnesottosopra16 settembre 2013 20:09

    Originally posted by giuseppemalfattore:Ciao LUCA !!!! L'ho fatto in solitaria sabato scorso , che adrenalina !!!!!, dimmi del passaggio delicato, quel secondo grado esposto e innaturale, pensa che un mio amico l'ho aggirato andando dritto e con le corde per un tratto di terzo grado .Alla fine dell'ultimo tratto , quando sono arrivato sulla cresta del pricot ho urlato un grido di guerra indiano, hahahaha non mi era mai successo, si vede che avevo accumulato tensione, e camminare sui prati è stato liberatorio ;)Ciao :yes: anche noi all'uscita sulla vetta ci siamo stretti forte la mano, un gran sorriso e un abbraccio liberatorio. Se devo essere sincero è stata una arrampicata divertente, senza grandi patemi, il passaggio in questione lo abbiamo superato con un pò di tensione in più, per fortuna è corto e tutto sommato è l'unico. vedi la foto http://www.flickr.com/photos/98222004@N07/9710333787/in/set-72157635459796418.Anche se ci tenevamo a distanza per controllare eventuali cadute sassi, non sarei mai andato da solo :yikes: . Flavio che era con me ha fatto un bel video http://www.youtube.com/watch?v=ndiAitd80xYMandi

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  11. giuseppemalfattore16 settembre 2013 21:09

    bello il video, ...l'andare da solo raddoppia le sensazioni come le emozioni, avevo voglia di una solitaria dopo un pò di tempo che avevo fatto delle escursioni in compagnia, e l'idea l'ho avuta da te sul forum di sentieri natura , Grazie per l'ispirazione ;))

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  12. Anonimo writes:...passaggio breve ma infido...per cinquantenni tosti. Giuseppe: tu mi legherai..vero???

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  13. Graziano writes:l'anonimo di prima ero io...

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  14. montagnesottosopra16 settembre 2013 22:09

    Originally posted by giuseppemalfattore:bello il video, ...l'andare da solo raddoppia le sensazioni come le emozioni, avevo voglia di una solitaria dopo un pò di tempo che avevo fatto delle escursioni in compagnia, e l'idea l'ho avuta da te sul forum di sentieri natura , Grazie per l'ispirazione ;))

    Se devo andar da solo è per circostanza, in genere non lo faccio quasi mai. Ma di questo si è ampiamente discusso su SN. Grazie a te per aver apprezzato l'input !

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  15. Originally posted by anonymous:Anonimo writes:...passaggio breve ma infido...per cinquantenni tosti. Giuseppe: tu mi legherai..vero???

    Graziano, ....anche per over 60 tosti :D :D
    un saluto a te e Giuseppe

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  16. giuseppemalfattore17 settembre 2013 19:09

    certamente....con la camicia di f..... ;)

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  17. montagnesottosopra17 settembre 2013 20:09

    Originally posted by frivoloamilano:Originally posted by anonymous:Anonimo writes:...passaggio breve ma infido...per cinquantenni tosti. Giuseppe: tu mi legherai..vero??? Graziano, ....anche per over 60 tosti :D :D un saluto a te e Giuseppe

    Graziano e Giuseppe non dimenticatevi che il merito è di Flavio, è sua l'idea, a testimonianza che "the Age is not a limit" . Io ho assecondato :up: ormai siamo testati !

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  18. montagnesottosopra17 settembre 2013 20:09

    Originally posted by anonymous:Anonimo writes:...passaggio breve ma infido...per cinquantenni tosti. Giuseppe: tu mi legherai..vero???

    per la proprietà transitiva se io ne ho 50 e Giuseppe ne ha 50 allora siamo della classe :cheers: ! di ferro naturalmente :D !

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  19. Graziano writes:Miiii... Flavio è un mago: tiene dieci anni nascosti nella barba..(adesso capisco il sottofondo musicale...it's a kind of magic).

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